Dopo la partecipata manifestazione di sabato 22 marzo in piazza del Popolo, che ci aveva dato speranza, giunge una notizia inquietante.

Con stupore apprendiamo questa mattina, grazie all’interessamento dei nostri attivisti, che il progetto della SNAM per il collegamento del metanodotto dalla rete (snam) fino alla FOX Petroli è già arrivato alla fase della pubblicazione degli espropri.

Espropri, perché scopriamo che il metanodotto è stato dichiarato opera di pubblica utilità anche se è una utilità speculativa di un privato (FOX petroli).

 

Ci chiediamo se questa improvvisa accelerazione delle procedure dell’opera propedeutica (metanodotto)avviene quando l’iter di approvazione del progetto dell’impianto di liquefazione (FOX) non è ancora concluso, sia il segno di una grande farsa. Se l’ok ancora ufficialmente non c’è, come mai si stanno predisponendo gli espropri per collegare l’impianto non ancora autorizzato alla rete gas?

 

Parliamo di un’opera accessoria al progetto, un metanodotto di tre chilometri e duecentocinquanta metri, che interessa 61 terreni di cittadini, enti e società del territorio. Fra questi leggiamo il Comune di Pesaro, Autostrade per l’Italia, tanti privati e il centro sociale Caprilino.

Ribadiamo, come abbiamo fatto dalla piazza di sabato 22/03, che è necessaria maggiore trasparenza e informazione verso i cittadini e che le amministrazioni locali prendano posizione e si attivino per il bene della comunità. Sabato 22 in piazza del Popolo abbiamo manifestato e informato i cittadini e abbiamo avviato la raccolta firme per una petizione da presentare al consiglio comunale.

Il nostro è un NO semplice e motivato, quell’impianto è sbagliato già in premessa, porta a legarci a doppia mandata alle energie fossili responsabili dei cambiamenti climatici che metteranno ancora più in pericolo l’impianto stesso e di conseguenza la salute e l’incolumità dei cittadini, delle attività e dei servizi del comune di Pesaro.”

IL COMITATO “CAMPAGNA STOP GNL Pesaro”

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